Montare pneumatici diversi sullo stesso asse non solo è sconsigliato, ma anche vietato: lo ribadisce Assogomma per fugare i dubbi di tanti automobilisti.

Di tanto in tanto riaffiorano leggende relative al montaggio pneumatici che si credevano definitivamente tramontate. Una fra le più “dure a morire” ha a che fare con il montaggio di gomme diverse sul medesimo asse: secondo molti automobilisti questa soluzione non è espressamente vietata dai regolamenti, per cui può essere messa in pratica. Nulla di più sbagliato e a ribadirlo ancora una volta ci ha pensato Assogomma: il montaggio di pneumatici diversi sullo stesso asse è vietato in modo chiaro dalle normative, di conseguenza è una soluzione che gli automobilisti non devono nemmeno tenere in considerazione. Infatti è specificato che debba esserci omogeneità fra le gomme del medesimo asse, ciò significa che si devono montare gomme perfettamente identiche.

Gomme sullo stesso asse: cosa dicono le norme

In termini normativi non c’è spazio per i dubbi che in maniera un po’ incomprensibile vengono alimentati di tanto in tanto: le gomme montate sul medesimo asse devono essere dello stesso tipo e questo è quanto previsto dalle norme, che specificano inoltre che si devono installare gomme di identica misura e fabbricate dallo stesso produttore. In sostanza, per la sicurezza del guidatore e degli altri passeggeri a bordo del mezzo, i pneumatici montati sullo stesso asse devono essere identici, intendendo con ciò che è obbligatorio che siano della medesima tipologia e abbiano indice di carico e di velocità uguali, oltre naturalmente alle stesse misure e identico disegno del battistrada. Omogeneità per asse – che è la formula utilizzata in sede normativa – significa proprio questo: coperture perfettamente uguali garantiscono un comportamento omogeneo della vettura, evitando reazioni imprevedibili soprattutto in condizioni meteo avverse e in situazioni di scarsa aderenza.

Perché è vietato montare gomme diverse sullo stesso asse

Montare gomme diverse sullo stesso asse può rendere il veicolo imprevedibile e difficile da guidare, in particolare modo quando le condizioni sono difficili e l’aderenza sulla sede stradale è precaria. Ad esempio montando una gomma invernale e una estiva sull’asse della trazione, durante l’inverno la prima avrà un grip molto maggiore mentre l’altra tenderà a scivolare, rendendo problematiche molte fasi della guida, in primis accelerazione, frenata e tenuta di strada in curva. La guida sarà davvero pericolosa proprio perché risulterà difficile per l’automobilista capire il comportamento dell’auto. Su questo aspetto non vi sono mai stati dubbi in ambito regolamentare, dunque è falso affermare che non vi siano precise disposizioni riguardo la tipologia di gomma da montare sul medesimo asse. Ciò che non è vietato in maniera esplicita è il montaggio di gomme diverse sui due assi, tuttavia è caldamente sconsigliato per ragioni di sicurezza.

Sono previste delle sanzioni in caso si montino gomme diverse sullo stesso asse?

Essendo una procedura vietata, naturalmente sono previste delle sanzioni per gli automobilisti che montano gomme differenti sul medesimo asse. Si può andare incontro a multe ma anche al sequestro del veicolo, proprio perché questa soluzione è considerata piuttosto pericolosa. Le eccezioni ammesse riguardano unicamente sostituzioni temporanee, come ad esempio il ruotino o la ruota di scorta in seguito a foratura. In tali casi è possibile circolare ma rispettando severe restrizioni: con il ruotino, ad esempio, non è possibile superare gli 80 chilometri orari e la distanza massima percorribile è di 80 chilometri, sufficienti per recarsi presso il proprio gommista e provvedere alla sostituzione con un pneumatico uguale a quello presente nel medesimo asse. Tutte le altre soluzioni sono vietate e perciò sanzionabili in caso di controlli. Il consiglio dunque è stare attenti alle “bufale” che spesso girano sul web, ma non solo, riguardo ai pneumatici e al loro montaggio.