Coronavirus e cambio gomme: come comportarsi?

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Il Coronavirus ha radicalmente modificato molte nostre attività nel quotidiano: come comportarsi nel momento in cui si deve provvedere al cambio delle gomme?

La pandemia da Coronavirus ha radicalmente modificato la nostra quotidianità e il suo impatto è destinato a durare ancora per un po’ di tempo, è naturale pensare quindi a quali saranno le conseguenze per le nostre normali attività, come ad esempio il cambio gomme stagionale (da estive a invernali e viceversa) oppure la loro sostituzione una volta esaurito il ciclo vitale. Allo stato attuale non ci sono restrizioni di sorta – se non il mantenimento di un metro di distanza fra le persone e indossare la mascherina quando ci si trova nei luoghi pubblici – per cui gli interventi di officine e gommisti sono regolarmente garantiti, senza alcuna limitazione. Ma come bisogna comportarsi in caso di un nuovo lockdown nelle prossime settimane o mesi?

Cosa fare nell’eventualità di un nuovo lockdown

Il timore principale di molti – automobilisti e non – è un nuovo lockdown, cioè un’altra serrata totale alle attività come quella della scorsa primavera. Al momento però tale eventualità viene esclusa dal governo, tuttavia non si può conoscere l’evoluzione di una pandemia e dei relativi contagi, perciò è bene farsi trovare preparati a qualsiasi evenienza. Il settore delle gomme auto, ad ogni modo, ha goduto di significative eccezioni durante il lockdown precedente, nel corso del quale era permesso il cambio gomme e tale operazione sarà molto probabilmente concessa anche in caso di una nuova chiusura, poiché è indispensabile per la sicurezza sulle nostre strade, perciò il lavoro dei gommisti è considerato un esercizio necessario. Di conseguenza saranno garantiti il montaggio e l’assistenza per chiunque abbia problemi con i pneumatici pure nell’eventualità di una nuova serrata delle attività, in quanto si tratta di situazioni di necessità.

Nessuna limitazione alla manutenzione del veicolo

La manutenzione del veicolo è ritenuta imprescindibile per cui non sono state previste limitazioni a tali operazioni nemmeno durante la scorsa primavera, quando sia Assogomma che Federpneus specificarono che era concesso recarsi dal gommista per interventi che riguardavano la sicurezza della vettura, come ad esempio un cambio gomme (che fosse stagionale oppure dovuto ad un danneggiamento del pneumatico o ad una foratura). Questo è ammesso in quanto è vietata la circolazione con pneumatici che non sono al massimo della loro efficienza e che quindi non possono garantire adeguata sicurezza, come nel caso di coperture danneggiate, eccessivamente consumate oppure non adatte alla stagione. Ovviamente recarsi presso un’officina, in caso di lockdown, dovrà essere una necessità non rimandabile, ma senza chiusura la libertà di spostamento è totale e ci si può recare dal gommista pure in assenza di urgenze particolari.

Il kit ruota di scorta: l’alternativa al cambio gomme

In caso di emergenza, è possibile non doversi recare dal gommista se si dispone di un kit ruota di scorta, ovvero una ruota completa – cerchio più pneumatico – delle stesse dimensioni di quelle già montate sulla vettura. Un tempo questo dispositivo era in dotazione a tutte le automobili immesse in commercio, ora per ragioni di gestione di spazi e pesi all’interno del veicolo è stato sostituito dal ruotino di scorta (di dimensioni più piccole) oppure dal kit di riparazione; sono alternative utili nell’emergenza, ma non efficienti come la ruota di scorta, poiché in entrambi i casi si è poi costretti a recarsi comunque in officina, in quanto il ruotino non può sostituire in maniera definitiva le ruote standard a causa delle sue dimensioni ridotte. Il kit riparazione è estremamente pratico, ma riparare con la schiuma una gomma danneggiata obbliga poi alla sua sostituzione, per ripristinare la normale funzionalità della ruota.

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